lunedì 27 luglio 2009

5-6 SETTEMBRE - LA FINE DEL MONDO! - CALABRIA FEST 2009

5 settembre 2009. LAMEZIA TERME.

è la fine del mondo.
si aprirà una voragine in CALABRIA, un buco nero, dove tutti verremo risucchiati.

PROGRAMMA: sabato 5 settembre
ore 11:00 - torneo beach soccer "CALCIOMATTANZA"

ore 18:27 - conferenza ( A BREVE LA LOCANDINA, è IN FASE DI PREPARAZIONE )

ore 20:31 - concerto con:
- INDOMITO DISTURBO
- TESTVDO
- ATTACCO FRONTALE
- PORCI DA GUERRA
- ZETAZEROALFA
- HATE FOR BREAKFAST

PROGRAMMA: domenica 6 settembre (per chi sopravvive)
- colazione in riva al mare
- nuotata comunitaria
- COMPLEANNO DI TRADIZIONE M.
- pranzo in riva al mare

per tutti e 2 i giorni i dj di radiobandieranera vi allieteranno con il loro dj set

spazio per tende, tendoni, ecc

giovedì 23 luglio 2009

Cari Camerati, cari Amici,
un Camerata toscano si trova in grosse difficoltà economiche a causa di una grave malattia per la quale è stato di recente sottoposto a un intervento chirurgico. Da molti giorni non può lavorare e rischia di perdere il proprio posto di lavoro.
Tutti noi ci stiamo mobilitando per dargli una mano. Anche un piccolo contributo per lui in questo momento può essere importante.

Chi volesse dare il proprio aiuto, anche con una piccola cifra, può recarsi in qualsiasi ufficio postale e fare una ricarica sulla carta Postepay n. 4023 6004 5156 0173, intestata a Iacopo Conti.

Contiamo sulla vostra collaborazione!
Angelo Aquilani
Presidente il rifugio delle aquile

martedì 14 luglio 2009

mercoledì 8 luglio 2009

National Socialist Movement

I 25 punti del Nazional-Socialismo americano

1) Chiediamo l'unione di tutti i bianchi in una più grande America sulla base del diritto di autodeterminazione dei popoli.

2) Chiediamo parità di diritti per gli americani nei loro rapporti con le altre nazioni e l'abbandono delle Nazioni Unite, della NATO, della Banca Mondiale, del NAFTA, del WTO, e del Fondo Monetario Internazionale.

3) Chiediamo terra e territori (colonie) per nutrire il nostro popolo e sistemare la nostra popolazione in eccedenza.

4) Solo i membri della nazione possono essere cittadini dello stato. Solo coloro che hanno puro sangue bianco, qualunque sia il loro credo, possono essere membri della nazione. Non cittadini possono vivere in America solo come ospiti e devono essere soggetti alle leggi per gli stranieri. Di conseguenza, nessun ebreo o omosessuale può essere membro della nazione.

5) Il diritto di votare per il governo ed il parlamento sarà goduto solo dai cittadini dello stato. Pertanto chiediamo che tutte le cariche pubbliche, di qualsiasi tipo, nella nazione, negli stati o localmente, siano occupate solo da cittadini.

Ci opponiamo ai costumi corrotti del parlamento in cui i seggi sono attribuiti solo secondo considerazioni partitiche ed interessi speciali, senza alcun riferimento al carattere ed alle abilità.

6) Chiediamo che lo Stato assuma come suo compito primario quello di provvedere al benessere dei suoi cittadini. Se si dovesse rendere impossibile nutrire l'intera popolazione gli stranieri (non cittadini) saranno deportati.

7) Qualsiasi immigrazione non bianca deve essere impedita. Chiediamo che a tutti i non bianchi attualmente residenti in America sia richiesto di lasciare la nazione immediatamente e di ritornare alla loro terra di origine: pacificamente o con la forza.

8) Tutti i cittadini avranno uguali diritti e doveri, senza alcun riguardo alla loro classe sociale o status.

9) Il primo compito di ogni cittadino deve essere quello di svolgere un lavoro fisico o intellettuale. Le attività degli individui non devono andare contro il benessere della comunità e devono essere svolte per il bene comune.

Pertanto domandiamo:

10) L'abolizione dei redditi non guadagnati con il lavoro e l'abolizione della schiavitù dell'interesse.

11) In vista degli enormi sacrifici in termini di vite e di ricchezza richiesti ad una nazione da ogni guerra, l'arricchimento personale dalla guerra deve essere considerato come un crimine contro la nazione. Domandiamo

pertanto l'immediata confisca di tutti i profitti di guerra.

12) Chiediamo la nazionalizzazione di tutte le imprese che sono state create come corporazioni (monopoli).

13) Chiediamo riforme economiche adatte per i bisogni della nazione: la proibizione dei sindacati marxisti e la loro sostituzione con sindacati Nazional-Socialisti; l'emanazione di una legge che imponga la distribuzione dei profitti delle grandi imprese industriali; l'istituzione di un livello minimo di salario; la ristrutturazione della sicurezza sociale per includere test anti-droga per il benessere sociale; l'immediata abolizione di tutte le tasse sui beni necessari alla vita come cibo, vestiti, alloggio, cure mediche, ecc.; la sostituzione dell'attuale sistema fiscale con un sistema a tassa unica basata sul reddito.

14) Chiediamo che l'attuale sistema sanitario sia completamente rivoluzionato.

Chiediamo la fine dell'attuale sistema in cui le persone muoiono a causa della mancanza di trattamenti adeguati dovuti all'insufficiente sistema di assicurazione sociale o sanità pubblica.

Chiediamo ancora l'ampliamento delle garanzie assicurative per la vecchiaia e che le relative cure mediche siano rese accessibili.

15) Chiediamo la creazione ed il mantenimento di una sana classe media, l'immediata creazione di un grande magazzino pubblico e la sua locazione, ad un prezzo basso, ai piccoli dettaglianti e che la più grande considerazione sia dimostrata ai piccoli commercianti nelle attività di mantenimento dell'ordine pubblico.

16) Chiediamo una riforma terriera adatta alle esigenze della nostra nazione, che abbia un duplice scopo: la riforma primaria sarà di assicurare a tutti i membri della nazione di potersi permettere una casa. Il Partito rimane a favore della proprietà privata. Comunque siamo a favore dell'approvazione di leggi per l'espropriazione della terra per motivi di pubblico interesse senza alcun compenso agli espropriati quando si tratti di terre acquistate illegalmente oppure non amministrate secondo il principio del benessere nazionale.

Chiediamo ancora l'abolizione della rendita terriera, l'abolizione di tutte le tasse sulla proprietà e la proibizione di ogni attività speculativa sulla terra.

La seconda riforma terriera sarà finalizzata ad assicurare l'integrità dell'ambiente della nazione: creando parchi come rifugio per gli animali selvaggi; mantenendo pulite le aree urbani, agricole e idrografiche della nazione; creando leggi che regolano l'ammontare di inquinamento e di immissione nell'atmosfera di biossido di carbonio, gas domestico e tossine; garantendo la continua ricerca e sviluppo di carburanti puliti ed di nuove risorse energetiche.

17) Chiediamo l'immediata prosecuzione di coloro le cui attività sono dannose agli interessi comuni. Assassini, rapitori, pedofili, spacciatori di droga, utilizzatori di droga, profittatori, traditori della razza, ecc. devono essere severamente puniti qualsiasi sia la loro razza od il loro credo.

18) Chiediamo che il diritto civile romano, che serve l'ordine di un mondo materialista, sia sostituito dal sistema anglosassone di common-law.

19) Lo stato deve ricostruire il sistema di educazione nazionale allo scopo rendere accessibile ad ogni buon lavoratore americano la possibilità di un'educazione superiore potendosi così migliorare. I curricula di tutti gli istituti scolastici devono essere in linea con le richieste della vita pratica. Lo scopo della scuole deve essere quello di dare agli studenti, iniziando dai primi segnali di intelligenza, un'idea della stato della nazione attraverso lo studio dell'educazione civica.

Chiediamo che i ragazzi dotati di genitori poveri siano istruiti, qualunque sia la loro classe sociale, a spese dello stato.

20) Lo stato deve assicurarsi che gli standard sanitari nazionali siano innalzati attraverso la protezione delle madri, dei bambini e dei non nati: proibendo l'aborto e l'eutanasia, ad eccezione dei casi di rapimento, incesto, incroci razziali o ritardi mentali; proibendo il lavoro minorile e ponendo fine agli abusi sui bambini, all'alcolismo, all'assuefazione alle droghe; creando condizioni adatte per rendere possibile lo stabilirsi di una famiglia nucleare dove il padre lavora mentre la madre sta a casa e si prende cura dei bambini se così essi decidono; riducendo il peso economico legato alla nascita di un figlio e sostituendolo con un sistema strutturato di incentivi per coloro che mettono al mondo bambini sani.

Per assicurare ancora che gli standard sanitari nazionali siano aumentati, la legge promuoverà l'irrobustimento fisico e fornirà servizi obbligatori di ginnastica e sport, incentivando la creazione di club per l'allenamento fisico dei giovani.

21) Chiediamo il diritto di portare armi per i cittadini che rispettano la legge.

22) Chiediamo l'abolizione di un esercito mercenario, la fine dell'eccessivo utilizzo del nostro esercito come un fornitore di pasti gratis nelle terre straniere, senza alcun interesse vitale per la nostra nazione; chiediamo la formazione di un vero servizio nazionale per la difesa della nostra razza e della nostra nazione. Un esercito che escluda non americani e criminali.

23) Chiediamo battaglie legali sulla deliberata mendacità politica e la loro diffusione sulla stampa. Per facilitare la creazione di una stampa nazionale chiediamo:

(a) che tutti gli editori e collaboratori dei giornali in lingua inglese siano membri della nazione;

(b) che nessun giornale non americano possa apparire senza il permesso esplicito dello Stato. Essi non devono essere scritti in lingua inglese;

(c) che ai non bianchi sia proibito dalla legge di influenzare o partecipare finanziariamente a giornali americani e che la pena per la contravvenzione di tale legge sia la soppressione di detti giornali e la deportazione immediata dei non americani coinvolti.

La pubblicazione di giornali che non siano in linea con il benessere della nazione deve essere proibita. Chiediamo la persecuzione legale di tutte quelle tendenze in arte e letteratura che corrompono la vita nazionale e la soppressione degli eventi culturali che violano tale domanda.

24) Chiediamo assoluta libertà di religione nello Stato, a patto che le confessioni non minaccino l'esistenza dello Stato e non offendano il sentimento morale della razza bianca. Il Partito combatte lo spirito giudaico-materialista ed è convinto che la nostra nazione può raggiungere la salute permanente solo attraverso il principio basilare: l'interesse pubblico prima di quello privato.

25) Per rendere efficace l'intero programma, chiediamo la creazione di un governo nazionale centrale forte; l'autorità incondizionata del parlamento centrale sull'intera nazione e le sue organizzazioni; la formazione di comitati per l'applicazione delle leggi approvate dalla nazione e dai vari Stati americani.

I capi del movimento promettono di lavorare senza tregua - ed all'occorrenza di sacrificare le loro vite - per tradurre questo programma nei fatti.

martedì 7 luglio 2009

News eventi: "Collina Rock"

Sabato 18 e domenica 19 luglio nello splendido scenario della sede di "Aries Officina Nazional Popolare" inizierà il più grande concerto di gruppi emergenti del Fermano.
Entrambe le serate si svolgeranno nelle ore serali sono disponibili ancora qualche posto per chi si vuole esibire,
Vi aspettiamo numerosi.
Domenica si esiberà anche il gruppo di Rock identitario Terza Via del quale io sono La voce e autore di alcune canzoni.

Organizzatore:
Festa Gruppi Rock emergenti

Inizio:
sabato 18 luglio 2009 alle ore 21.30
Fine:
domenica 19 luglio 2009 alle ore 2.30
Luogo:
"Aries Officina Nazional Popolare"
Indirizzo
Monte Pacini 16
Telefono:
3495740685
E-mail:



















lunedì 6 luglio 2009

Apericena dell'Asso di Bastoni:

Da: cantiribelli - Il portale della Musica Alternativa Italiana

Sabato 18 luglio, alle ore 20.00 a Cerveteri, concerto con Hobbit, Aurora, Testudo, Francesco Mancinelli & Simona. Il luogo del concerto sarà comunicato successivamente.
Per info: 3351289326
E-mail: peppesindaco@hotmail
Evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=93790917878

sabato 4 luglio 2009

NEWS EVENTI!!


L'amblimoro antifascista - di Claudio Mutti:

L'ossimoro, figura retorica che consiste nell'accostare in un'unica locuzione due parole esprimenti concetti contrari, è, come rivela l'etimo greco, una "acuta insensatezza" ( oxy moron ). Come esempi di ossimoro il Dizionario della lingua italiana di Devoto-Oli del 2000-2001 cita espressioni quali "ghiaccio bollente" o "convergenze parallele" (anche se quest'ultima potrebbe essere definita, più particolarmente, un… ossimoroteo) .
Poi, però, vi sono anche dei casi in cui l'accostamento di due termini dal significato contrastante configura una insensatezza che non è affatto acuta, ma è, invece, decisamente ottusa, sicché un sintagma di tal genere lo potremmo battezzare, se ci fosse consentito l'ardire, con un neologismo di nostro conio: amblimoro ( ambly moron ), "ottusa insensatezza".
Così alla categoria degli amblimori si potrebbero assegnare sintagmi quali "antifascismo antimperialista", "antifascismo e antimperialismo", "antifascista e antimperialista", "critica all'americanismo sulla base della tradizione antifascista" et similia .
A parte gli scherzi, espressioni insensate come queste sono circolate recentemente, dopo che qualcuno ha lanciato l'idea di organizzare, a sostegno dell'Iraq, una manifestazione senza pregiudiziali ideologiche, dalla quale nessuno dovrebbe essere escluso sulla base del suo particolare orientamento politico.
A taluni è parso scandaloso che non sia stata fissata, per la suddetta iniziativa, la condizione necessaria della professione di fede antifascista da parte degli aderenti, sicché si è cominciato a dire che una manifestazione politicamente ortodossa a sostegno dell'Iraq dovrebbe essere, al contempo, "antimperialista e antifascista".
Che l'accostamento dei due concetti configuri una contradictio in adiectis , per noi è lampante. Ma, a quanto pare, per molti non lo è affatto e quindi è necessario dimostrarlo, dati alla mano.
Romolo Gobbi, che in un paio di pagine ha accennato alla storia delle posizioni americaniste del marxismo, da Marx fino all'alleanza sovietico-americana nella seconda guerra mondiale, fa notare che "all'inizio (…) la sinistra non poteva che essere americanista e fordista, in quanto fin dall'origine era stata industrialista; infatti fin dall' Ideologia tedesca Marx e Engels avevano esaltato lo sviluppo dell'industria (…) E il marxista che volle realizzare il socialismo prima dello sviluppo generalizzato del capitalismo, Lenin, fu tanto più americanista e fordista (…)" (1).
Effettivamente, uno dei massimi esponenti del pensiero marxista in Italia, il protoantifascista Antonio Gramsci, rivendicò al gruppo comunista dell'"Ordine Nuovo" (da lui fondato nel 1919 con Palmiro Togliatti e altri) il merito di aver sostenuto una "forma di 'americanismo' accetta alle masse operaie". Per Gramsci esiste infatti un "nemico principale", ed è, citiamo testualmente, "la tradizione", la "civiltà europea (…), la vecchia ed anacronistica struttura sociale demografica europea" (2). Bisogna dunque ringraziare, dice, il "vecchio ceto plutocratico", perché ha cercato di introdurre "una forma modernissima di produzione e di modo di lavorare quale è offerta dal tipo americano più perfezionato, l'industria di Enrico Ford" (3).
E il ceto plutocratico, nella persona del senatore Agnelli, individuò prontamente i propri compagni di strada. Un autorevole chiosatore dei classici del marxismo, Felice Platone, ricorda infatti come il senatore Agnelli avesse fatto delle " avances " nei confronti del gruppo di Gramsci e di Togliatti, in nome di una pretesa "concordanza di interessi tra gli operai della grande industria e i capitalisti dell'industria stessa". È lo stesso Gramsci, d'altronde, a parlare in maniera sintetica di un "finanziamento di Agnelli" e di "tentativi di Agnelli di assorbire il gruppo dell''Ordine Nuovo'" (4).
Non è stato comunque Gramsci né il primo né l'unico, tra i marxisti, a vedere nell'America il paesaggio ideale per l'edificazione di una società alternativa a quella europea, che purtroppo è "gravata da questa cappa di piombo" delle "tradizioni storiche e culturali" (5). È Gramsci stesso, infatti, a menzionare esplicitamente l'interesse di "Leone Davidovic" (cioè Lev Davidovic Braunstein, alias Trotzkij) per l'americanismo (6), le sue inchieste sull' American way of life e sulla letteratura nordamericana.
Questo interesse del pensiero marxista per l'americanismo è dovuto, spiega Gramsci, all'importanza e al significato del fenomeno americano, che è, tra l'altro, "il maggior sforzo collettivo verificatosi finora per creare con rapidità inaudita e con una coscienza del fine mai vista nella storia, un tipo nuovo di lavoratore e di uomo" (7). Le realizzazioni dell'americanismo hanno fatto nascere una sorta di complesso d'inferiorità nei marxisti, i quali proclamano per bocca di Gramsci che "l'antiamericanismo è comico, prima di essere stupido" (8).
Abbiamo parlato, più sopra, di letteratura americana. Ebbene, una delle più significative manifestazioni di cultura antifascista avvenute durante il Ventennio fu quella che ebbe luogo nel 1942, con la pubblicazione dell'antologia Americana curata da Elio Vittorini per l'editore Bompiani. È stato detto a buon diritto che per Vittorini e per i compagni che lo affiancarono nell'iniziativa in qualità di traduttori (tutti più o meno gravitanti nell'orbita del Partito Comunista clandestino), "la letteratura americana contemporanea (…) diventò una sorta di bandiera; e fu anche o forse soprattutto come un implicito manifesto di fede antifascista che Vittorini concepì e realizzò la sua antologia. L'America doveva risultare anche per i lettori, come era per lui, una grande metafora di libertà e di futuro" (9).
Ancora più esplicito, in quegli stessi anni, era l'americanismo di un antifascista d'altissimo rango: Palmiro Togliatti. Nei discorsi che il Migliore indirizzava da Radio Mosca agli ascoltatori italiani, è frequente una esaltazione degli Stati Uniti che a volte assume veri e propri accenti di misticismo. Ecco un breve ma significativo florilegio.
8 agosto 1941. "E in realtà noi dobbiamo essere grati all'America non soltanto di aver dato lavoro per tanti decenni a tanti nostri fratelli, ma per il fatto che a questi uomini, che uscivano dalle tenebre di rapporti sociali quasi medioevali, ha fatto vedere e comprendere che cosa è un regime democratico moderno, che cosa è la libertà. (…) Mussolini e il fascismo (…) vorrebbero far credere al popolo italiano ch'esso ha nel popolo americano un nemico (…). Gli italiani che conoscono l'America dicano ai loro concittadini la verità. Dicano loro che il popolo degli Stati Uniti è amico dell'Italia, ma è nemico acerrimo di ogni tirannide (…) E gli italiani che amano il loro paese, che non sono e non vogliono essere servi di nessun dispotismo, hanno un nuovo motivo di riconoscenza verso il popolo degli Stati Uniti, dal quale viene oggi al popolo italiano non solo un nuovo incitamento a rompere le proprie catene, ma un così potente aiuto concreto" (10).
2 gennaio 1942. "Ma da quella parte ci giunge per l'etere un'altra voce. È la voce del grande popolo americano. Nel suo accento maschio par di sentire il rombo di mille fabbriche che giorno e notte lavorano, senza posa, a forgiare cannoni, tank, aeroplani, munizioni. Un mese fa l'America fabbricava in un mese tanti aeroplani quanti la Germania e i suoi vassalli messi assieme. Tra poco ne fabbricherà due volte tanto. Trenta milioni di operai americani hanno giurato di non allentare il loro sforzo produttivo sino a che non saranno schiacciati i regimi fascisti di terrore, di violenza, di guerra. Buone prospettive, dunque, per l'anno nuovo" (11).
Che la "Resistenza" antifascista sia stata un fenomeno di collaborazionismo al servizio dell'imperialismo angloamericano, è un dato di fatto, riconosciuto oggi anche dalla storiografia comunista "eretica", cioè non allineata con la mitologia resistenziale. "L'accusa al movimento partigiano di essere inserito a pieno titolo nel fronte militare di guerra alleato ha avuto un evidente riscontro storico" (12), scrive ad esempio uno storico che ha redatto varie voci per l' Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza . Già nel 1944, d'altronde, l'organo di un gruppo comunista scriveva: "Nate dallo sfacelo dell'esercito, le bande armate sono, obiettivamente e nelle intenzioni dei loro animatori, degli strumenti del meccanismo della guerra inglese" (13).
Gli antifascisti badogliani, cattolici, liberali e socialdemocratici non hanno avuto, successivamente, troppe difficoltà ad ammettere il carattere collaborazionista della "Resistenza", anche perché negli anni del dopoguerra i loro partiti continuarono ad essere subalterni alla politica statunitense e britannica e molti ex partigiani "bianchi" proseguirono la loro attività filoccidentale, magari nelle file del controspionaggio o della "Gladio"; comunisti e socialisti, invece, essendosi schierati con l'URSS nella situazione venutasi creare con la "guerra fredda", cercarono di creare un'immagine patriottica della "Resistenza" e di attribuire all'azione partigiana il merito esclusivo della sconfitta nazifascista. Come se gli Angloamericani non fossero esistiti.
Come se l'azione partigiana degli antifascisti non fosse stata appoggiata e finanziata dagli imperialisti occidentali.
Nel Sud occupato, alcune formazioni dell'estrema sinistra si erano messe immediatamente a disposizione degl'invasori angloamericani. In Campania, ad esempio, era nato il Partito Socialista Rivoluzionario Italiano, che tra i suoi obiettivi immediati poneva quello di "aiutare gli angloamericani nella liberazione del rimanente territorio della penisola" (14). "Dopo aver accolto gli Alleati come liberatori, i socialisti rivoluzionari si erano incontrati a Salerno con il generale Clark chiedendo di poter assistere le truppe nel loro ingresso a Napoli ed avevano, inoltre, partecipato alle trattative per la costituzione dei Gruppi Combattenti Italia" (15).
Al Nord, fin dal febbraio 1943 il Partito comunista, il Partito d'Azione, il Partito proletario per una repubblica socialista e il Partito socialista cristiano avevano preso contatto con l'OSS, il servizio segreto americano, tramite un agente di collegamento di prim'ordine: l'ingegner Adriano Olivetti, amico di Carlo Rosselli (16).
La dipendenza, anche economica, dei partiti antifascisti del CLNAI dagli alti comandi angloamericani venne formalizzata con un documento di cinque pagine redatto in inglese, i cosiddetti Protocolli di Roma , che vennero firmati il 7 dicembre 1944 dal generale britannico Henry Maitland Wilson, comandante generale alleato nel Mediterraneo, e dai capi antifascisti: Alfredo Pizzoni ("Pietro Longhi"), Ferruccio Parri ("Maurizio"), Giancarlo Pajetta ("Mare"), Edgardo Sogno ("Mauri").
I partigiani si impegnano ad eseguire, nel corso del conflitto, tutti gli ordini degli Alleati; si impegnano a nominare come capo militare del Corpo Volontari della Libertà un ufficiale gradito agli Angloamericani; si impegnano ad eseguire qualunque ordine dopo la "liberazione" del territorio italiano. E il CLNAI, da parte sua, viene riconosciuto dagli Angloamericani come il solo governo, di fatto e di diritto, dell'Italia settentrionale.
Al punto 5 del documento viene stabilito il finanziamento da destinare alle attività antifasciste, in questi termini testuali: " During the period of enemy occupation in Northern Italy the utmost assistance will be given to the CLNAI in common with all other anti-fascist organisations, to meets the needs of their members who are engaged in opposing the enemy in occupied territory: a monthly contribution not exceeding 160 million lire will be made on the authority of the Supreme Allied Commander to meet the expenses of the CLNAI and all other anti-fascist organisations ".
Tradotto in italiano: gli imperialisti atlantici stanziano un finanziamento mensile di 160 milioni di lire (valore di allora) a favore dei collaborazionisti antifascisti, da ripartire in cinque regioni italiane nelle proporzioni seguenti: Liguria 20, Piemonte 60, Lombardia 25, Emilia 20, Veneto 35.
Stipulando i Protocolli di Roma , dunque, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia subordina anche formalmente il movimento partigiano alla strategia militare angloamericana e lo mette, come scrive un autore comunista, "alle dirette dipendenze degli alleati" (17), mentre il Comando Volontari della Libertà viene riconosciuto come l'esecutore degli ordini del comandante in capo alleato.
Ma lasciamo la parola a Renzo De Felice. "Gli accordi di Roma portarono alla Resistenza 160 milioni. Fu la salvezza. E Harold MacMillan, responsabile in loco della politica inglese nel Mediterraneo, poté scrivere nelle sue memorie il feroce e soddisfatto commento: 'Chi paga il suonatore decide la musica' " (18).
"Rompere con gli Alleati, per la Resistenza, era impossibile: sarebbe stata la catastrofe economica (lo stesso Parri in un suo Memoriale sull'unità della Resistenza , scritto nel 1972, ricorda che la prospettiva era quella di 'chiudere bottega')" (19)
"Gli Alleati sapevano di avere in mano le carte migliori: la forza militare e gli aiuti economici. Se per mantenere un partigiano, alla fine del 1943, servivano mille lire, agli inizi del 1945 ne costava 3 mila e anche 8 mila, nelle zone più dispendiose. Insomma, la questione economica si era fatta politica. Un esercito così grande non poteva autofinanziarsi: le requisizioni, tassazioni forzate, colpi di rifornimento e cioè rapine, grassazioni, furti stavano compromettendo, in quel lungo inverno del '44, l'immagine stessa del movimento sul territorio. Gli esiti sarebbero stati catastrofici. Bisognava razionalizzare il sistema di finanziamento al di là delle sovvenzioni degli industriali, che però man mano che il tempo passava avevano sempre più paura dei tedeschi, e degli aiuti dei servizi segreti inglesi e americani. Fu questo il capolavoro di Pizzoni. I soldi degli Alleati arrivavano a Milano dal Sud passando per la Svizzera" (20).
Nel 1944, davanti allo spettacolo di un'estrema sinistra stipendiata dagli angloamericani, il fascista repubblicano Stanis Ruinas si rivolgeva così ad un suo vecchio amico, che dal fascismo antiborghese era approdato al comunismo: "A costo di passare per un ingenuo, confesso di non comprendere come degli uomini che si proclamano rivoluzionari - socialisti comunisti anarchici - e che per i loro ideali han sofferto la galera e l'esilio, possano plaudire all'Inghilterra plutocratica e all'America trustistica che in nome della democrazia e della libertà democratica devastano l'Europa. Intuisco in anticipo la tua risposta. Da rivoluzionario non ami Hitler e non hai fiducia in Mussolini. E va bene. Ma come fai ad avere fiducia nell'Inghilterra imperialista che ha tradito la Persia, schiacciato le repubbliche boere, oppresso per tanto tempo l'India e l'Egitto, e si arroga il diritto di proteggere e dirigere tanti popoli degni di libertà? (…) Come fai a conciliare i tuoi ideali rivoluzionari con quelli di Churchill e di Roosevelt?" (21).
Grazie a Dio, ben presto il Maresciallo Stalin li avrebbe costretti, questi "uomini che si proclamano rivoluzionari", a rinnegare la loro fiducia nell'"Inghilterra plutocratica" e nell'"America trustistica". Ma quelli, tra i loro figli e nipoti, che oggi salgono in cattedra a impartire lezioni di antimperialismo, ad esigere credenziali e ad imporre pregiudiziali, farebbero bene a studiare la storia della loro famiglia e a rifletterci sopra. E se proprio non vogliono decretare la damnatio memoriae per quei loro antenati che in un certo periodo hanno eseguito la musica scelta da chi li pagava in dollari e in sterline, almeno ci risparmino l'ottusa insensatezza dell'"antimperialismo antifascista".

Claudio Mutti

(1) Romolo Gobbi, America contro Europa. L'antieuropeismo degli americani dalle origini ai giorni nostri , MB Publishing, Milano 2002, p. 10.
(2) Antonio Gramsci, Americanismo e fordismo , Universale Economica, Milano 1950, pp. 20-21. Le pagine di Gramsci raccolte in questa edizione corrispondono al Quaderno 22 (V) 1934 dei Quaderni del carcere .
(3) Op. cit., p. 20.
(4) Op. cit., p. 18. La nota del Curatore, Felice Platone, è a pié di pagina.
(5) Op. cit., p. 25.
(6) Op. cit., p. 42. Sui rapporti di Trotzkij con l'usurocrazia statunitense cfr. Pierre Saint-Charles, Banchieri e bolscevichi , in: Henri Coston (a cura di), L'alta finanza e le rivoluzioni , Edizioni di Ar, Padova 1971, pp. 41-50.
(7) Op. cit., ibidem.
(8) Op. cit., p. 62.
(9) Giovanni Raboni, E un giorno la sinistra si risvegliò americana. Sessant'anni fa la mitica antologia di Vittorini smontò l'idea fascista sugli Usa "Impero del Male" , "Corriere della Sera", 24 settembre 2002, p. 35.
(10) Mario Correnti (Palmiro Togliatti), Discorsi agli italiani , Società Editrice L'Unità, Roma 1943, pp. 40-42.
(11) Op. cit., p. 93.
(12) Arturo Peregalli, L'altra Resistenza. Il PCI e le opposizioni di sinistra. 1943-1945 , Graphos, Genova 1991, p. 356.
(13) Sulla via giusta , "Prometeo", 4, 1 febbraio 1944.
(14) Arturo Peregalli, op. cit., p. 130.
(15) Ibidem.
(16) "Somiglia a Rosselli anche fisicamente, forse perché è mezzo ebreo, da parte di padre" - scrisse nel suo rapporto l'informatore dell'OSS che incontrò Olivetti nei pressi di Berna. Cfr. Ennio Caretto e Bruno Marolo, Made in USA. Le origini americane della Repubblica Italiana , Rizzoli, Milano 1996, p. 58 ss.
(17) Renzo Del Carria, Proletari senza rivoluzione , vol. IV, Savelli, Roma 1976, p. 166.
(18) Renzo De Felice, Rosso e N ero, Baldini & Castoldi, Milano 1995, p. 88.
(19) Renzo De Felice, op. cit., pp. 84-85.
(20) Renzo De Felice, op. cit., pp. 95-96.
(21) Stanis Ruinas, Lettere a un rivoluzionario , cit. in: Paolo Buchignani, Fascisti rossi. Da Salò al PCI, la storia sconosciuta di una migrazione politica 1943-1953 , Mondadori, Milano 1998, pp. 21-22.
_____________________________________________________________________________________
ARTICOLO PRESO DA: Movimento di Azione Popolare http://movimentodiazionepopolare.blogspot.com/

Fallisce in Iran la « rivoluzione colorata » - Hands Off Iran - GIU’ LE MANI DALL’IRAN!!

La tecnica dei colpi di Stato dal basso. Fallisce in Iran la « rivoluzione colorata »
La « rivoluzione verde » di Teheran è l’ultimo avatar delle « rivoluzioni colorate » che hanno permesso agli Stati Uniti d’imporre in parecchi paesi dei governi al loro soldo senza dover ricorrere alla forza. Thierry Meyssan, che ha consigliato due governi di fronte a queste crisi, analizza questo metodo e le ragioni del suo fallimento in Iran.

Di Thierry Meyssan*

Dalla associazione de "I Ragazzi del Manfrei":

Il 12 Luglio, ore 10,00 (Vara Superiore, frazione di Urbe) inizio dell'annuale Commemorazione dei 200 Marò assassinati, a guerra finita, dalla barbarie partigiana.
Per quest'anno si stimano un minimo di 150 presenze. Qualora voleste partecipare siete pregati di inviare un messaggio a: E-MAIL: info@ragazzidelmanfrei.it

venerdì 3 luglio 2009

Evento de "Il Rifugio delle aquile":

Sabato 4 Luglio e 5 Luglio alle ore 17 nelle colline fiorentine di Bagno a ripoli (FI) in mezzo al verde il centro sociale "Il Rifugio delle aquile" organizza due giornate di divertimento per Camerati .
il programma che abbiamo deciso di organizzare per le due giornate prevede:
SABATO 4 LUGLIO ORE 17
Torneo di Play Station
Torneo di risiko
Torneo di frecette
ORE 20
fetunta e cocomerata E Sangria
Domenica 5 luglio ore 17
Torneo Playstation
Torneo risiko
Torneo di frecette
ORE 20
pizza e gelato e Sangria
per informazioni e prenotazioni contattare il 346 7463849 (angelo Aquilani Presidente del Rifugio Delle Aquile)
vi aspettiamo...

PROSSIMI EVENTI:
















DA SKINHOUSE:



Eccoli i soliti "democratici",quelli che "bisogna rispettare le idee di tutti",tranne quelle differenti dalle loro.Nonostante come citato nell'articolo "in questi mesi di apertura della Skinhouse non si e' registrato nessun problema di ordine pubblico nella zona per cui non era possibile emettere un'ordinanza che imponesse la chiusura per tali ragioni" (perche' a tutti i costi,anche inventando fandonie,bisogna imporre la chiusura al circolo anche se questo non costituisce ne' fastidio ai vicini ne' pericolo alcuno),si sono cercate fantomatiche problematiche di parcheggio o di afflusso,quando mai problemi del genere ci sono stati.Si e' cercato addirittura di impedirci di organizzare una conferenza contro la pedofilia (pur di attaccarci si metterebbero persino dalla parte dei pedofili) Allora la sinistra pensasse a motivare la propria esistenza agendo attivamente sul sociale come noi facciamo invece di inventare falsi allarmismi riguardo possibili rischi sociali o di ordine pubblico.Intanto segnaliamo che l'anpi di Nerviano e' stata costretta ad eliminare dal proprio sito,dietro nostra diffida,un calunniatorio quanto delirante articolo secondo il quale avremmo partecipato ad una festa per "brindare all'olocausto".Non vale la pena neanche di commentare, questo il link del sito dei poveracci : http://anpinerviano.wordpress.com/.

INVITO TUTTI I CAMERATI A SOSTENERE LA SKINHOUSE: www.skinhouse.info
14/88!!